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Concetto d’informazione

In caso di forte inquinamento dell’aria dovuto a concentrazioni troppo elevate di ozono è pronto un concetto d’informazione.

Nel 2006 la Conferenza svizzera dei direttori delle pubbliche costruzioni, della pianificazione del territorio e dell’ambiente (DCPA), in accordo con le autorità federali, ha deciso di informare attivamente la popolazione in caso di valori troppo elevati di ozono. Nel corso del 2016, il concetto di avviso alla popolazione è stato riesaminato e leggermente adattato allo stato attuale. La conferenza dei capi dei servizi per la protezione dell’ambiente (CCA) è ora responsabile della comunicazione mediatica relativa ai valori troppo elevati dell’ozono. La CCA si orienta sul valore limite europeo di 180 μg/m³, al raggiungimento del quale intensifica l’informazione verso la popolazione. Questo valore corrisponde a una volta e mezza il valore limite d’immissione stabilita dall’Ordinanza contro l’inquinamento atmosferico (OIAt) in Svizzera, che si situa a 120 μg/m³ per la media oraria. Quest’ultimo, secondo l’OIAt, può essere superato al massimo una volta sull’arco di tutto l’anno.

Contenuti del comunicato stampa:

  • Informazioni riguardo all’inquinamento attuale e previsione;
  • Effetti e raccomandazioni;
  • Consigli su come contribuire al miglioramento della situazione;
  • Prossimi passi e ulteriori informazioni.
zurigo it

Superamento del valore medio orario di 180 microgrammi per metro cubo a Zurigo 1989-2016 (Fonte: NABEL)

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Superamento del valore medio orario di 180 microgrammi per metro cubo a Lugano 1989-2016 (Fonte: NABEL)

In passato, la soglia di informazione prevista nella direttiva europea è stata superata solo occasionalmente a nord delle Alpi. Nel 2016, la soglia d’allarme, fissata nella normativa europea a 240 μg/m3 non è stata superata in Svizzera.

A sud delle Alpi sono state registrate concentrazioni massime superiori rispetto al nord delle Alpi. Nelle valli del versante meridionale delle Alpi la formazione d’ozono è favorita dalla durata dell’irraggiamento solare e dalla vicinanza alla zona industriale di Milano (traffico intenso, con un notevole numero di veicoli diesel, numerosi centri industriali), i cui gas nocivi possono avere ripercussioni soprattutto nel Ticino meridionale.